La sindrome del piriforme è un insieme di segni e sintomi che interessano il muscolo piriforme e il nervo sciatico, nel suo punto di passaggio al di sotto di questo muscolo. Viene definita come sindrome mista poiché si possono generare sintomi sia di natura muscolare che neuropatica, da comprensione del nervo sciatico.

La sindrome del piriforme è più diffusa di quanto si pensa, in quanto spesso viene confusa con la lombosciatalgia, problematica ben diversa.

Quello che accade è che il muscolo piriforme, situato nella regione dei glutei, ha spasmi e provoca dolore ai glutei. Durante questi spasmi il muscolo piriforme può anche irritare il vicino nervo sciatico e causare dolore, intorpidimento e formicolio lungo la parte posteriore della gamba e nel piede (simile al dolore da lombosciatalgia). Proprio per questo “problema” viene chiamata “falsa sciatica”. La grande differenza, anche abbastanza intuitiva, sta nel fatto che la sindrome del piriforme non ha correlazioni con il tratto lombare.   

Generalmente non vi è alcun danno irreversibile, ma questo dipende anche da come il problema viene gestito dal paziente, poiché se si ignora il problema per troppo tempo si possono creare dei danni anche irreversibili.

 

Sintomi piriforme infiammato

I sintomi principali della sindrome del piriforme sono:

  • Dolore locale nella regione glutea: spesso avvertito come dolore “profondo” che tende a irradiarsi nella parte posteriore dell’arto inferiore, nei casi più gravi arriva fino al piede;
  • Formicolio: sia locale che irradiato;
  • Bruciore: sia locale che irradiato;
  • Aumento del dolore dopo una seduta prolungata;
  • Ridotto range di movimento dell’articolazione dell’anca.

Questi sintomi vengono evocati durante movimenti di rotazione dell’anca e posture statiche come mantenere le gambe accavallate.

 

Cause sindrome del piriforme

I dati statistici affermano che la sindrome del piriforme colpisce maggiormente il sesso femminile con un rapporto di 6:1 rispetto a quello maschile. 

Questo rapporto può essere spiegato dalla differente forma del bacino femminile che risulta più ampia rendendo più “lunga” la leva di lavoro del piriforme predisponendo per un suo sovraccarico.

Tra le più probabili cause e fattori di rischio si ritrovano: 

  • Trauma nella regione glutea (50% dei casi), come cadute che causano infiammazione dei tessuti molli, spasmi muscolari e conseguente compressione del nervo sciatico;
  • Trigger point miofasciali che spesso sono causati da traumi diretti, lesioni post-chirurgiche, patologie lombari e sacroiliache o da un uso eccessivo che lo possono portare al sovraccarico.
  • Movimenti improvvisi e violenti, postura mantenuta e ripetuta nel tempo che possa generare traumi al piriforme.
  • Interventi chirurgici, in regione addominale o al bacino, che possano generare aderenze connettivali in prossimità del piriforme.
  • Microtraumi ripetuti da un uso eccessivo del piriforme, come può accadere in lunghe camminate, corse su lunghe distanze o mediante compressione diretta. Un esempio di compressione diretta è noto come “neurite da portafoglio”, trauma ripetitivo causato dalla seduta prolungata su superfici dure
  • Disfunzioni posturali e di movimento dell’anca o del bacino che possano sovraccaricare il piriforme;  

 

Rimedi piriforme infiammato

La sindrome del piriforme spesso non ha bisogno di alcun trattamento. Riposare ed evitare le attività che scatenano i sintomi sono di solito i primi approcci da adottare.

Alcuni pazienti trovano sollievo alternando ghiaccio e calore sui glutei o sulle gambe, avvolgendo un impacco di ghiaccio in un asciugamano sottile in modo che non tocchi direttamente la pelle. Mantieni il ghiaccio per 15-20 minuti. Quindi utilizza un termoforo su un’impostazione bassa per circa lo stesso tempo. Provalo ogni poche ore per alleviare il dolore.

Anche gli antidolorifici da banco, come l’ibuprofene o il naprossene, possono aiutarti a sentirti meglio. Consulta sempre un medico.

Il dolore e l’intorpidimento associati alla sindrome del piriforme possono scomparire senza ulteriori trattamenti. In caso contrario, potresti trarre beneficio dalla fisioterapia. Imparerai vari allungamenti ed esercizi per migliorare la forza e la flessibilità del piriforme.

 

Fisioterapia per la sindrome del piriforme

La fisioterapia può intervenire nel trattamento della sindrome del piriforme grazie a:

  • Educazione del paziente
  • Terapia manuale
  • Terapia fisica
  • Esercizio terapeutico

Questi elementi vengono integrati in un piano terapeutico efficace per far si che il problema venga risolto sia nel breve che nel lungo periodo prevenendo così le possibili recidive.

La compressione ischemica è tra le tecniche manuali più utilizzate per trattare la contrattura del muscolo piriforme. Oltre a questa seguono numerosissime tecniche di trattamento del tessuto mio fasciale e tessuti molli.

Per attenuare il dolore è molto utile esporre la zona interessata a fonti di calore come la borsa dell’acqua calda che aiutano il muscolo a rilassarsi.

Gli esercizi sono importanti in quanto possono essere insegnati al paziente dal proprio fisioterapista ed eseguiti comodamente al domicilio come completamento del lavoro eseguito in studio. Per allviare il dolore può risultare utile allungare il muscolo piriforme nel seguente modo:

  1. Sdraiati in posizione supina su un tappetino piegando le ginocchia e appoggiando bene i piedi a terra. 
  2. Ora solleva una gamba e porta il piede sul ginocchio controlaterale. 
  3. Solleva da terra il piede della gamba che ancora poggiava sul tappetino, e mantieni la posizione per circa 10 secondi. 

In questo modo l’allungamento del muscolo può diminuire la sintomatologia dolorosa.

Un secondo esercizio che puoi effettuare è:

sederti su una sedia e portare il piede del lato interessato dal dolore sul ginocchio controlaterale, esercitando una piccola pressione sul ginocchio della gamba piegata in modo tale da aumentare l’allungamento del muscolo. Cerca di mantenere la posizione per 20 secondi.

Questi sono dei piccoli e utili consigli che puoi sfruttare nel caso in cui tu soffra di sindrome del piriforme. L’importante però è rivolgerti a un professionista che possa scegliere il piano terapeutico migliore per il tuo caso specifico.

 

Per saperne di più leggi l’articolo completo  :

https://www.fisioterapiaitalia.com/patologie/anca/sindrome-del-piriforme/ 

NON E' SOLO QUELLO CHE FAI, MA CIO' CHE PENSI DI FARE CHE FA LA DIFFERENZA.

NOI TI AIUTIAMO A FARLA!