Dolore : “Istruzioni per l’uso” Pt.1

Dolore : “Istruzioni per l’uso” Pt.1

Dolore è la parola più cliccata nei motori di ricerca di tutto il mondo, ed è l’esperienza che abbiamo fatto tutti sin “dai primi passi”, o anche prima!

Secondo la definizione proposta dall’International Association for The Study of Pain (IASP): “Il dolore è un’esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole associata ad un danno reale o potenziale del tessuto, o descritta con riferimento a tale danno”.  Un’esperienza, quindi modificabile dalle nostre aspettative, dalle nostre convinzioni, dal ricordo del dolore stesso, dal contesto bio-psico-sociale in cui viviamo. Un’esperienza “emotiva” quindi in cui confluiscono emozioni e significati che al dolore ognuno di noi associa. (Un paio di scarpe nuove, belle ed eleganti sotto ad un vestito altrettanto elegante in una giornata per noi importante e speciale, magari ci stanno strette, ci fanno male…ma in un contesto simile, quel dolore non ha un significato limitante o preoccupante…)

Dolore come “emozione protettiva dell’integrità dell’organismo”; non più dolore/danno, piuttosto come il risultato della percezione nel nostro cervello, che un certo evento può essere minaccioso per l’integrità dei nostri tessuti.  A questa percezione di minaccia concorrono gli imput sensoriali, le esperienze passate, fattori culturali/sociali, aspettative, credenze e convinzioni.

L’insieme di tutti questi fattori dà il significato complessivo all’esperienza del dolore; seguiranno risposte motorie, risposte immunitarie, risposte endocrine che genererà il comportamento complessivo volto alla protezione di difesa del tessuto minacciato.

Un quadro patologico, infiammatorio, quindi di dolore è mantenuto (come indiscutibilmente dimostrato dalla letteratura scientifica), da certi cibi e dalla qualità del sonno: una corretta alimentazione, uno stile di vita sano ed un sonno ristoratore saranno da prediligere (seguiranno articoli dedicati).                       

La biologia del dolore non è mai semplice!

Il dolore appartiene, dunque, al sistema di protezione dell’organismo: è un’emozione soggettiva emergente dall’esperienza dell’avere un corpo in relazione con il mondo: in tal senso è non solo utile…ma necessaria!

I quadri patologici si possono inserire in tre grandi categorie: dolore prodotto da meccanismi Nocicettivi, Neuropatici e Nociplastici.

Nella prima categoria ci sono tutti quei quadri dolorosi determinati da meccanismi fisiologici, naturalmente deputati alla protezione dei tessuti e delle strutture corporee, da possibili danni e poi in caso di lesione, saranno in grado di favorirne i processi di guarigione.

Alla seconda categoria appartengono le lesioni e le patologie del Sistema Nervoso somato-sensoriale periferico, di natura traumatica, degenerativa e metabolica: le stesse fibre nervose del nervo avranno dei danni (es: neuropatia diabetica, sindrome del tunnel carpale, cervico-brachialgia, lombo-sciatalgia, ecc).

Nel gruppo nociplastico, o per semplificarlo “della sensibilizzazione centrale”, rientrano tutti quei meccanismi in grado di produrre e mantenere a lungo l’esperienza dolorosa. A questo gruppo appartengono tutti i quadri clinici complessi che sono basati sull’alterazione del funzionamento del dolore, nelle quali non è possibile individuare una specifica condizione patologica (es: fibromialgia, mal di schiena non specifico, sindrome delle gambe senza riposo, ecc).

Queste tre categorie, clinicamente, si possono sovrapporre: per determinarne la terapia più efficace, in fase di valutazione toccherà all’operatore sanitario, considerare il gruppo manifesto prevalente.

Il dolore ci preoccupa e ci destabilizza e, nonostante sia un’esperienza molto comune nella vita quotidiana di ognuno di noi, quando ci capita di provarlo, nella nostra testa si accende un campanello d’allarme che ci porta ad associarlo, troppo spesso, ad uno stato di malattia.

Tutto il sistema neuro-biologico del dolore lo possiamo paragonare ad un sistema complesso ed efficace di allarme. Spesso, però, il sistema può diventare “troppo” sensibile allertandosi anche quando non ce ne sia veramente bisogno: e come se i sensori facessero scattare tutto l’allarme alla rilevazione di una mosca…

Nella seconda parte dell’articolo vedremo nel dettaglio come funziona questo sistema complesso ed affascinante…

 

 Dott Lorenzo Rossi – Fisioterapista spec in Terapia Manuale

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Percorso Salute: il caso di Roberta

Percorso Salute: il caso di Roberta

Seguiamo il percorso di Roberta M. donna, 23 anni.

Ho avuto modo di conoscere Roberta grazie alla Dott.ssa Simona Piccoli, con lei aveva iniziato un percorso di dimagrimento l’11 Gennaio 2020. Il suo percorso inizia senza fretta, con cambi di piano frequenti e sempre rispondenti alle sue necessità e momenti di “pausa” di cui ha spesso sentito bisogno.

È stata poi indirizzata a me sia per iniziare un percorso di ricomposizione corporea, avendo perso molti chili, sia perché avvertiva, da ormai tre anni, un dolore che si irradiava dalla zona lombare, lungo il gluteo, la gamba, fino al piede (arto inferiore di sinistra).

Il 20 settembre 2021 dopo un’anamnesi approfondita ed il confronto avvenuto con la nutrizionista del Centro, ho iniziato con Roberta un allenamento di tipo personalizzato.

 

La ragazza, 23 anni, aveva precedentemente frequentato l’ambiente della palestra, ma non era mai stata seguita da un Personal Trainer; per questo, le prime quattro settimane sono state dedicate alla fase di adattamento anatomico. Quest’ultimo è fondamentale per abituare in maniera progressiva i muscoli e i tendini a volumi crescenti per gestire i carichi che il soggetto affronterà nei mesi a seguire.

 

Già dopo la prima settimana di allenamento specifico, il dolore che avvertiva era sparito. Da settembre in poi l’obiettivo sarà quello di ricomposizione corporea, ovvero l’aumento della massa magra insieme alla diminuzione della massa grassa per la salute e per donare un aspetto armonico al suo fisico.

 

Grazie alla dieta, a settembre 2021, Roberta ha perso in totale 13,3 chili, nessuna sostanziale perdita di massa muscolare, miglioramento del contenuto di liquidi corporei, con un ottimo risultato sulla massa grassa che passa dal 38,4% al 29,7% in peso.

Dopo un solo mese di allenamento personalizzato, a parità di peso, passa dal 29,7% al 27,7% di massa grassa, migliorando notevolmente il contenuto e la distribuzione dei liquidi corporei ed ha un aumento di massa muscolare di quasi il 2%: il quadro migliore di composizione corporea da quando ha iniziato il Percorso Salute!

 

Una strategia di allenamento è sicuramente l’High Intensity Interval Training, l’allenamento ad intervalli, in cui si alternano fasi ad alta intensità con periodi di recupero o a bassa intensità. Il consumo estremamente elevato di ossigeno nelle fasi ad alta intensità stimola il sistema cardiocircolatorio e migliora notevolmente la resistenza. Oltretutto i grassi vengono bruciati in fretta durante ma anche dopo l’allenamento e vi è, da non sottovalutare, un miglioramento della performance.

 

Cosa dice la ricerca

Una ricerca pubblicata su Journal of Obesity ha riportato che 12 settimane di HIIT non solo possono risultare in una significativa riduzione del tessuto adiposo sottocutaneo a livello di addome e troco oltre che di grasso viscerale, ma possono determinare un notevole incremento della massa magra (Heydari M. et al – 2012).

 Ulteriori evidenze pubblicate su Cell Metabolism hanno mostrato che picchi brevi e ripetuti di esercizio ad alta intensità producono immediati e misurabili variazioni nel DNA di soggetti sani e sedentari, e la maggior parte dei geni coinvolti dopo l’esercizio acuto sono quelli implicati nel metabolismo del tessuto adiposo (Romain Barrès et al -2012).

 

 Dott.ssa Francesca Vespasiano – Chinesiologa

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Testimonianza Percorso Salute

Testimonianza Percorso Salute

Spesso succede che ti illudi di star bene e sentirti bene solo se ti dedichi agli altri e fai tutto per chi ti è vicino senza curanti minimamente di te stesso.

Per anni ho trascurato me stessa e la mia salute mentendo a me stessa e cercando di convincermi che non avevo tempo da dedicare a me stessa perché troppo indaffarata con il lavoro, la famiglia e tutti le altre iniziative sociali a cui mi sono sempre dedicata.

Però arriva un momento in cui il tuo fisico ti da dei segnali che non puoi trascurare o far finta che non ci siano.  Ho sempre pensato che l’apparenza non conti perché se si sta bene con se stessi il resto non conta. Però ad un certo punto non stavo bene non dal punto di vista estetico ma dal punto di vista fisico.

Ho avuto diversi episodi di pressione alta, problemi alle ginocchia, mi sentivo sempre stanca, la notte non riuscivo a dormire, il peso aumentava sempre più nonostante non sono mai stata una gran mangiona e nonostante il mio aspetto è sempre rotondetto sin da ragazza.

In passato diverse volte ho provate diete fai da te con le quali   sono riuscita a perdere peso sempre molto facilmente e altrettanto facilmente li ho rimessi. Le gravidanze, le preoccupazioni, gli impegni e le responsabilità insieme con il “trascurarsi” hanno contribuito in modo pesante ad raggiungere un peso di 90 kg su 1.60 di altezza.

Il 10 settembre del 2020 in piena pandemia all’improvviso ho sentito il bisogno di fare qualcosa per me. Volevo stare meglio, dormire e riposare la notte per poi lavorare al meglio di giorno.

Allora ho deciso di chiedere aiuto: ho contattato il Centro DiversaMente Benessere e ho preso un appuntamento con la nutrizionista Dott.ssa Piccoli Simona, che conoscevo da una vita e che sapevo essere molto preparata professionalmente.

Mi sono fidata e affidata a lei e abbiamo iniziato un percorso che è mi ha portato a perdere 27 kg in 10 mesi circa. La perdita di peso è stato il risultato sicuramente più visibile, ritrovarsi con tre taglie in meno per una donna sembra il risultato più ambito ma sinceramente il risultato più importante per me è stato quello di riuscire a dormire la notte, riassaporare il gusto di riposare e sentirmi bene oltre che fisicamente anche mentalmente.

Il percorso non è stato né facile né senza intoppi e problematiche, ma la determinazione e la perseveranza hanno avuto la meglio. Ho seguito alla lettera tutti i consigli e i piani alimentari ciclizzati studiati per me dalla Dott.ssa Piccoli ma è stato utilissimo se non fondamentale aver unito alla dieta il movimento: almeno due/tre volte a settimana mi sono impegnata a fare lunghe camminate e poi sono stata seguita da Francesca Vespasiano nella palestra del Centro; a completamento del percorso, sono stata trattata dalla Dott.ssa Scarano Alessandra, con delle sedute di fisioestetica.

Il percorso fatto mi ha permesso di conoscere e sperimentare uno stile di vita che permette il benessere fisico mentale e psicologico.  Chiaramente i miracoli non esistono ma ripeto l’impegno la perseveranza insieme con la professionalità del Centro hanno portato ad un ottimo risultano che può essere alla portata di tutti se si è motivati e decisi a ritrovare sé stessi e il proprio equilibrio interiore ed esteriore.  C.L.

 

 

Chiamaci subito!

Se soffri degli stessi sintomi e problematiche contattaci subito al 3474964555 o nel form in basso e ci occuperemo di te con una terapia personalizzata ed efficace!

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Percorso Salute: L’efficacia del trattamento combinato

Percorso Salute: L’efficacia del trattamento combinato

Seguiamo il percorso di C.L. donna, 51 anni.

C.L. viene in studio perché ha necessità di liberarsi dei chili di troppo, non riesce più a muoversi come vorrebbe, è sempre stanca e affaticata, dorme male, non digerisce bene, alvo irregolare, ipertesa seppur senza terapia, spesso nervosa.

Tutti segni di una infiammazione cronica silente.

All’esame bioimpedenziometrico della composizione corporea presenta un’elevatissima percentuale di massa grassa e di liquidi, e l’angolo di fase, valore predittivo di “buona salute delle cellule”, fuori norma.

Iniziamo a modificare le sue abitudini alimentari, sperimentando grandi miglioramenti nel sonno e nelle capacità digestive.

Dopo 6 mesi C.L. perde 19 chili, passando daI 39% in peso di massa grassa ad un eccezionale 28%!!!

 Resta però invariato l’angolo di fase, e la massa muscolare inizia a dare lievissimi segni di cedimento.

Ad aprile C.L. inizia un percorso di allenamento funzionale con la nostra personal trainer, ed in soli 3 mesi perde altri 6,5 chili riportando un aumento di massa muscolare del 2 %, un miglioramento dell’angolo di fase che rientra nei parametri della normalità, ed un ulteriore riduzione di massa grassa, passando dal 28% a ben il 20%!

Contemporaneamente all’attività di Medical Fitness C.L. si sottopone a delle sedute di Fisioestetica con risultati in foto che non hanno bisogno di essere commentati.

Auguriamo a C.L. di continuare piacevolmente il suo percorso, mantenendosi ogni giorno attiva ed in forma!

Lo Staff del Percorso Salute

Dott.ssa Simona Piccoli – biologa-nutrizionista, diet-coach

Dott.ssa Alessandra Scarano – Fisioterapista

Dott.ssa Francesca Vespasiano – Chinesiologa

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Caso clinico di Michela: la Terapia

Caso clinico di Michela: la Terapia

Michela, 50 anni

Storia di emicrania da bambina, progressivamente invalidante, curata con terapie farmacologiche, ricorrendo, spesso, in pronto soccorso! Numerosi attacchi mensili di mal di testa, vertigini, rigidità nei muscoli del collo e del dorso, con formicolio associato agli arti superiori; malessere generale; sonno disturbato.

Un caso clinico che mi sta particolarmente a cuore per il grande beneficio che la paziente ha trovato e sta continuando ad avere.

 La paziente ha iniziato il percorso circa due anni fa, periodicamente viene a controllo, segue le indicazioni “terapeutiche domiciliari” e cura lo stile di vita (alimentazione, fitness, meditazione) che mantiene nel tempo i benefici del trattamento stesso.

La paziente è una restauratrice, quindi sottopone quotidianamente la colonna ed in particolare il tratto cervico-dorsale e gli arti superiori a posizioni spesso scomode, fisse e mantenute per varie ore consecutive; anche la relazione tra occhi/vista e cervicale, nel suo caso, è estremamente importante da considerare e trattare…

Alla prima valutazione apparivano molto “reattivi” e sintomatici vari gruppi muscolari del capo e del collo; il tratto cervicale alto, rigido e limitato in varie direzioni di movimento ed estremamente dolente alla mobilizzazione passiva specifica.

In anamnesi, Michela, sottolineava che spesso durante gli attacchi più violenti (magari nei periodi di lavoro intensi e sotto stress), era costretta a rimanere a letto, ferma, al buio ed in silenzio!

Dopo le prime 5 sedute (terapia manuale articolare/miofasciale; esercizio terapeutico; rilassamento progressivo), la paziente riferiva con grande soddisfazione di aver avuto solo un paio di episodi di mal di testa ma senza ricorrere a farmaci per ben due settimane, nonostante un periodo intenso di lavoro ed impegni familiari.

Ci sono stati anche altri attacchi violenti e disabilitanti, perché la cefalea di Michela rientra in quelle che sono definite “primarie”, cioè ci sono tanti aspetti “genetici/costituzionali” che ne determinano le caratteristiche cliniche.

 Ci sono stati anche periodi in cui Michela era spaventata, magari aveva perso anche la fiducia negli effetti del trattamento, ma ha continuato a “fidarsi” ed a fare le cose previste dal percorso terapeutico…nei controlli successivi dichiarava un miglioramento complessivo (funzione/dolore del tratto cervicale; attacchi emicranici; qualità delle giornate), sempre maggiore, dal 60 all’80%: riduzione della frequenza degli attacchi, ma soprattutto della loro intensità, e riduzione dell’uso dei farmaci specifici (riusciva a ricorrere anche solo a farmaci da banco!).

Riporto le sue parole del controllo/trattamento del 15 luglio 2021: da più di un anno non più episodi violenti e devastanti, gestiti con meno farmaci, più movimento e, soprattutto, con una percezione diversa del mio problema”!

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