Molto spesso per curare o semplicemente alleviare un mal di testa persistente assumiamo vari tipi di farmaci.

 Il Mal di Testa da sovrauso di medicinali è una forma di cefalea secondaria che consegue a un uso eccessivo e spesso errato di medicinali o farmaci, antidolorifici o antinfiammatori, per la gestione dell’emicrania o della cefalea di tipo tensivo.

 Rappresenta la terza forma di cefalea più prevalente al mondo, dopo la cefalea di tipo tensivo e l’emicrania.

Le persone che usano questi medicinali per più di 2-3 volte alla settimana per più di 10 giorni al mese (in caso di farmaci specifici) o per più di 15 giorni al mese (nel caso di farmaci antidolorifici o antinfiammatori da banco) instaurano un circolo vizioso che determina questa condizione clinica.

Questa forma di cefalea colpisce soprattutto le persone con emicrania e rappresenta una delle cause principali che determinano il passaggio dall’emicrania di tipo episodico (che dunque ha periodi di remissione) all’emicrania cronica o persistente dove gli attacchi diventano quasi quotidiani.

 I farmaci associati che possono favorire tale sviluppo sono principalmente quelli a base di caffeina, la codeina, il paracetamolo, i triptani e gli ergotaminici.

 

Sintomi e disordini associati                                                                                                                            

Risulta di vitale importanza avere una valutazione accurata e precisa della causa del problema, seguita da opportuni trattamenti per migliorare le risposte del sistema nervoso e ridurre la frequenza e disabilità del mal di testa.

Le principali comorbidità sono:

– disturbi del sonno;

– ansia e depressione;

– disfunzioni gastrointenstinali e disturbi o deficit alimentari;

– dolori cervicali e temporo-mandibolari.

 

Alimentazione                                                                                                                                          

L’alimentazione ha un ruolo importante in coloro che soffrono di emicrania ed è un fattore che va sempre valutato prima ancora della prescrizione farmacologica. 

La prescrizione di diete specifiche col medico specialista esperto in cefalee e/o col nutrizionista è stato dimostrato rappresentare un approccio utile e fondamentale per chi soffre di emicrania.

Le diete low-fat, cioè programmi alimentari a basso contenuto di grassi, normoproteici e a base di fibre, le diete vegane e le diete basate sull’ eliminazione di cibi “irritativi”, sono in grado di ridurre l’uso di farmaci e la frequenza, l’intensità, la durata degli attacchi di emicrania.

I sintomi dell’emicrania sono conseguenti ad alterazioni infiammatorie neurovascolari di che coinvolgono particolari circuiti neurali. In una persona con emicrania, tutto ciò che può irritare e favorire un processo infiammatorio è dannoso. 

La carne, i derivati animali e altri alimenti industriali sono ricchi di proprietà infiammatorie e dunque la loro riduzione o eliminazione può essere benefica. Anche la perdita di peso ha benefici dimostrati.

 

 Rachide cervicale come origine del problema                                                                                              

I disordini e dolori cervicali sono spesso associati all’emicrania. È stato osservato che il 70-90% delle persone con emicrania presenti rispettivamente problemi mandibolari e cervicali prima, durante o dopo gli attacchi che vengono però ignorati o considerati solo come sintomo dell’emicrania stessa.

Il sistema nervoso di una persona con emicrania, già per natura più sensibile, può divenire ipersensibile ed ipereccitabile a causa di problemi cervicali.

I sintomi dell’emicrania sono la risposta di allarme e protezione del tuo cervello. Sono la sirena di emergenza che si accende perché qualcosa non funziona più in modo ottimale ed un incendio si è acceso.

E la causa di questo incendio può essere un problema del rachide cervicale!

Inoltre, i disordini cervicali possono produrre e riferire dolori e altri sintomi sulla testa, simulando delle vere e proprie emicranie o cefalee di tipo tensivo che possono essere mal diagnosticate.

Per questo motivo ogni persona che soffre di emicrania ha il diritto e deve ricevere un’accurata valutazione del rachide cervicale soprattutto quando lamenta dolori e rigidità del collo prima, durante o dopo gli attacchi di cefalea.

Conclusioni

Il Mal di Testa da abuso di medicinali colpisce le persone con emicrania che presenta appunto numerose comorbidità o disordini associati.

 Una volta risolto il problema dell’assuefazione e intossicazione da medicinali, queste comorbidità vanno indagate al fine di individuare i fattori co-causativi determinanti perché su questi si deve intervenire con valutazioni multidisciplinari e opportuni trattamenti fisioterapici specifici atti a migliorare realmente le risposte del sistema nervoso e ridurre la frequenza e disabilità del mal di testa.

 

 

Per saperne di più leggi l’articolo completo  :

https://www.clinicadelmalditesta.it/cefalea-sovrauso-medicinali/ 

NON E' SOLO QUELLO CHE FAI, MA CIO' CHE PENSI DI FARE CHE FA LA DIFFERENZA.

NOI TI AIUTIAMO A FARLA!